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Quando ho concepito questo storyboard, pensavo di farne un corto "live action". Ma vignetta dopo vignetta (scena dopo scena...), mi sono reso conto che era impossibile rendere diversamente gli spazi, i tempi, i silenzi e i misteriosi personaggi. Il porto poteva respirare solo su carta. Era l'unica dimensione in cui poteva esistere.